Pepe Magazine DREAMS AND FOREIGN LANGUAGES Emanuele Bonomo stories
Pepe Magazine DREAMS AND FOREIGN LANGUAGES Emanuele Bonomo stories

Dreams and foreign languages.

Dreams and foreign languages

Have you ever heard of people dreaming in another language that is learning or they don’t even know at all? It happens to all of us and we decided to go deeper

It’s not a secret that every single person (and probably lots of animals) dreams, even though most of them don’t remember doing so. What is more difficult to understand is why and how’s possible to dream in another language, even if we are not fluent or don’t speak different it at all. 

It may happen to find yourself in a dream speaking or thinking in a vocabulary that doesn’t really belong to you.

There is no Freudian explanation, most of the time occurs when you move to a foreign country or when you’re studying another language; it is wonderful when that happens as you realise that what you’re applying are the results of your work and practice, as so the confidence starts to grow inside your brain seeing what you’re into is beginning to be part of yours. 

I remember waking up, after six months I moved to the UK, thinking of a dream where I was very fluent and having a conversation in English

 It was very satisfying as I’ve understood something was going on with my apprenticeship and I was starting to feel part and to fit where I moved; simple as it seems, I was learning another way to speak and that is where the data of my dreams came from. 

Have you ever heard of people talking in their dreams in a language they never studied or they don’t know at all?

Well, some might say they lived a previous life where they lived somewhere else and that’s where the knowledge comes from; some might say it’s the devil who took over their souls and they need an exorcism. Even if I love these fascinating theories and stories there is an explanation to it. 

Our dreams are based on the massive dictionary of our subconsciousness and, as the word “sub” means deep, subconscious means “deeper of our conscious thoughts”. In other words, everything that runs into our minds is the results of what our subconscious has been fed off. It might surprise you, but all monsters, angels or side characters in your dreams are actually faces you met in your life, you don’t remember them, but your inner self does.  

Another important aspect, which is based on the LOTH (Language of thoughts Hypothesis), is that the language we use while dreaming. This is a coding system of what is inside us to translate what’s going on in our thoughts, sensations, emotions inside us. 

The infinite combination of these two elements in our subconscious brings us to think to be fluent in our dream event it docents happen in real life. There’s not somebody who can question or witness so. It probably is just our imagination, or maybe our subconscious memorise something you haven’t realised? Could be. 

 Another example is about the language I use talking to my self. When I go back to Italy, sometimes friends ask me if I think in Italian or in English. I always reply: “When I’m talking in Italian I think in Italian, when I’m talking in English I think in English; if what I’m doing is related to an English spoken environment I think in English and vice versa.”

 I was fascinated about this topic and I looked for some sources. What have I found? 

None of these answers is correct. When we think we do so in a language that haunts to be a real language. Our inner language is made of vibrations and connections made by our mind that are decoded in a language we use to share it. 

Dreaming and thinking in another language is amazing, the feeling and satisfaction of being aware that we’re able to do so are just fantastic, being able to order a coffee, interact with people or simply to understand what somebody is telling us in another language for your very first time.

Learning one or more than one language it’s crucial and great training for your brain, like taking your mind to the gym to improve multitasking, listening skills, problem-solving, memory and concentration. Another solution? Well, you can always have some “social lubricant” you’ll feel speaking any language after 4 or 5 pints which I don’t recommend at all, as again, it would be all fruit of your imagination. 

Here some links to detailed infos:

Sogni e lingue straniere

Avete mai sentito di gente che nei loro sogni parla una lingua che sta imparando o che addirittura non conoscono affatto? Succede a tutti noi e abbiamo provato a capirci un po’ di più

Non è un segreto che ogni persona (e probabilmente molti animali) sognino, anche se la maggior parte di essi non ricordano di averlo fatto. La cosa difficile da spiegare è come sia possibile sognare in un’altra lingua, pur non essendo fluenti o non conoscendola affatto. Potrebbe infatti capitare che in un sogno vi troviate a parlare o a pensare con un vocabolario che non vi appartiene. 

Non vedeteci però chissà quale Freudiana spiegazione, il più delle volte questo accade quando ci si trasferisce in un paese straniero o quando si studia un’altra lingua; la magia del vederlo accadere è semplicemente meravigliosa. Ci si sente più confidenti vedendo che quello su cui ci si sta concentrando inizia a far parte del proprio essere. 

Ricordo, dopo circa sei mesi che vivevo nel Regno Unito, di essermi svegliato pensando ad un sogno dove conversavo in modo fluente in inglese.
L’emozione e la soddisfazione fu unica, capii che stavo apprendendo la nuova lingua, mi sentivo parte del luogo in cui mi ero trasferito, e semplicemente come si può intuire, tutti i dati che diventarono poi il sogno derivavano dallo studio e contatto con l’inglese. 

Avete mai sentito di gente che nei sogni parla una lingua mai studiata o che addirittura non conosce affatto?

Molti sostengono che tali conoscenze derivino da una vita precedente dove la lingua parlata era quella del sogno, o che il diavolo si sia impossessato di loro e quindi sia necessario un esorcismo. Per quanto io ami queste affascinanti storie e teorie vi confesso che una spiegazione c’è. 

I nostri sogni sono basati sull’enciclopedia del nostro subconscio, e come il prefisso sub fa intuire esso indica il pensiero più profondo di quello conscio. In altre parole, tutto ciò che passa dalla nostra mente deriva da quello di cui il nostro subconscio è stato nutrito. Vi sorprenderà ma tutti i mostri, angeli o comparse varie dei vostri sogni sono in realtà volti con cui siete venuti a contatto durante la vostra vita, voi non li potete ricordare tutti, ma il vostro subconscio se ne ricorda molti più di voi. 

Un altro aspetto da tenere in considerazione secondo la LOTH (Language of Thoughts Hypothesys – Ipotesi del linguaggio dei pensieri) riguarda la lingua che utilizziamo in sogno. Essa non è  altro che un sistema di codifica dei nostri pensieri, delle sensazioni ed emozioni che si susseguono all’interno di noi stessi. 

Le infinite combinazioni che questi due elementi creano all’interno del nostro subconscio spesso ci portano a sentirci fluenti in una lingua straniera nei nostri sogni anche se questo non accade nella vita reale. Non c’è nessuno a contraddirci o a confermare che sia vero. È  frutto della nostra immaginazione, o semplicemente il nostro subconscio ha immagazzinato qualcosa senza che noi ce ne rendessimo conto? Probabile. 

Un altro esempio simile è ciò che accade con il flusso del pensiero. Quando torno in Italia capita che le persone mi chiedano se mentalmente ragiono in italiano o in inglese. Io semplicemente rispondo sempre : “Se parlo in italiano penso in italiano, se parlo in inglese penso in inglese; se quello che sto facendo si relaziona ad un ambiente in inglese penso in inglese e vice versa.” 

L’argomento mi interessava e mi sono documentato un po’. Cosa ho scoperto? Nessuna di queste risposte è giusta. Quando pensiamo lo facciamo in un idioma che non necessariamente deve essere una lingua parlata o conosciuta. Il linguaggio del nostro pensiero è formato da vibrazioni e connessioni prodotte dalla nostra mente che vengono poi decodificate in un linguaggio che ci permetta di condividerle attraverso la nostra bocca o in pensieri coscienti. 

Pensare e sognare in un’altra lingua è meraviglioso, la sensazione e la soddisfazione quando ciò realizza è fantastico, come lo è la sensazione di ordinare un caffè, interagire o semplicemente riuscire a capire ciò che qualcuno ci sta dicendo in un’altra lingua per la prima volta.

Imparare una o più lingue è un ottimo allenamento per il cervello, è portare la mente in palestra migliorando le abilità d’ascolto, memoria e concentrazione. Un’altra soluzione? Beh si può ricorrere al “lubrificante sociale” che ti fa sentire come se potessi parlare qualsiasi lingua dopo 4-5 pinte, cosa che non raccomando a nessuno, perché, ripetiamolo, sarebbe solo frutto della vostra immaginazione. 

Qui alcuni link per approfondire l’argomento: 

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Born in Verona Emanuel is a never ending challenger seeking for discomfort, he left home 10 years ago to travel the world; now in London he wonders around trying new flavours of life, food and drinks, sipping coffee, and screaming at dirty punky gigs, with the backpack always ready on his bedside.

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NamoSte mindfully draws humorous sketches to draw people on their mindfulness journey. Also known as @stefano.studio when animating mandalas, and as Stefano Bellucci Sessa when helping people and organisations their creative, design and innovation journey.

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