Easter: eggs, bunnies or doves? Discovering the different traditions for this holiday

Easter: eggs, bunnies or doves?

Discovering the different traditions for this holiday

Pasqua: uova, coniglietti o colombe?

Scopriamo le varie tradizioni di questa festività

Chocolate eggs, the Easter bunny, or Italian colomba?

Easter is still Easter, whether you’re in Italy or abroad. And if you’re Italian you always end up wanting a slice of colomba (a sweet Italian bread similar to panettone in the shape of a dove) and a chocolate egg (which often contain surprises in Italy, just like Kinder eggs).

These treats are easy to find in Italy but often require a bit more effort to track down abroad. Let’s be honest though, online shopping and superstores mean you can usually get your hands on them in most places, especially if you’re in the United Kingdom, where the main focus tends to be the Easter bunny and creme eggs. But which is the most accurate Easter tradition, chocolate eggs, the Easter bunny, or the Italian colomba?

Let’s start by taking a look at the origins of the Easter holiday. In the Christian world, Easter celebrates the resurrection of Jesus Christ. Scripture tells us that Jesus left the tomb on the third day after his crucifixion and returned to the disciples, which sanctioned the fulfilment of his time on earth and his ascension to heaven. Unlike Christmas, Easter weekend varies from year to year and falls on the first Sunday after the first full moon occurring after the Spring equinox. In the Jewish faith, the liberation of the Jewish people from Egypt and their pilgrimage to the promised land is celebrated fourteen days after the beginning of the religious year, which coincides with the start of spring. The start of spring also coincides with the pagan festival Ostara (or Ēostre), which celebrates the rebirth of life and the regeneration of nature. During this festival, people light candles at night to bless the existence of life and engage in certain rituals such as sexual union to celebrate life and rebirth.

This tradition also ties spring to the concept of new life and much of the Easter symbology we’re familiar with today. Rabbits (and more specifically hares) are meant to symbolise reproduction and the connection between rabbits and Easter originated in Germany, where they were seen as emblematic of spring. This symbolism eventually evolved into a magical bunny who would hide chocolate eggs in the forest for children to find, which is a fairly obvious link to the origin of the chocolate eggs we eat today.

But where does the reference to eggs come from? Eggs have been a metaphor for reproduction since the Middle Ages and have always been linked to the concept of a spring rebirth. Eggs were often given as gifts during springtime and were sometimes painted with red decorations. It’s also believed that eggs were stored over Lent to be consumed after Easter Sunday.

The act of gifting eggs has evolved over time. In the 1890s, a Russian Tsar commissioned a gift from the jeweller Fabergè, who created a decorated egg containing a golden egg inside, which itself contained other gifts. This creation eventually developed into chocolate eggs containing little gifts (also drawing inspiration from prototypes made in Turin in the 1700s).

To find a reference to the Italian Easter colomba (meaning dove), we need to look back at least one thousand years. Doves are a symbol of peace and date back to the story of Noah’s Ark, when God sent a dove carrying an olive branch to Noah to put an end to the feud between him and humankind.

The first dove-shaped confectionary dates back to the Kingdom of the Lombards and to San Colombano, who used to turn rich meat into Easter cake during Lent. It’s also said that during the Siege of Pavia a dove-shaped cake was offered to Alboin, king of the Lombards, as a sign of peace. The Easter colomba enjoyed in Italy today wasn’t actually created until the early 1900s, when the company Motta came up with the idea to expand production of its panettone beyond the Christmas period.

Wherever you go, you’ll always come across new traditions. Italy has thousands of Easter traditions, from holy water, to fire, to foot-kissing. The one thing these traditions all have in common is the celebration of life, rebirth, and prosperity, which we all take time to appreciate and celebrate in our own way.

Maybe avoid cooking lamb this Easter as it’s not actually tied to the celebration of life. It’s a Christian tradition that symbolises the donation of something precious to God. Since times have changed, it might be a better idea to choose a dish that celebrates life! 

Uova, coniglietto o colombe?


Italia o estero che sia la Pasqua è sempre la Pasqua, ovunque ci si trovi, la voglia di una buona colomba pasquale e di un bell’uovo con la sua meravigliosa sorpresa si fa sentire.


Semplice trovare qualsiasi cosa si voglia in Italia, mentre all’estero si fa un po’ più fatica, ma diciamocelo, oramai con ordini online e megastore si possono reperire questo tipo di prodotti ovunque, soprattutto nel
Regno Unito. La cosa più sorprendente però, è che a farla da padrona in GB sono più i coniglietti di
cioccolato, e qualche dolce ovetto ripieno di crema. Allora, cos’è più consono alla festa della Pasqua, uova, coniglietto o colombe?


Partiamo dalle origini della festività; la Pasqua, nel Cristianesimo, è la celebrazione della resurrezione di Gesù Cristo, il quale al terzo giorno dalla sua morte lasciò il sepolcro per ripresentarsi poi ai discepoli, che sancisce l’adempimento della vita umana e l’ammissione alla vita divina. A differenza del Natale, la Pasqua varia la sua data di anno in anno, questo dipende dalla domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera. Mentre per la Pasqua ebraica, che festeggia invece la liberazione del popolo
Ebraico dall’Egitto con il suo pellegrinaggio verso la terra promessa, viene festeggiata 14 giorni dopo l’inizio dell’anno religioso il quale coincide con l’inizio della primavera. Con l’inizio della primavera invece coincide una festa pagana chiamata Ostara (o Eostar) fine a celebrare la rinascita della vita e il rigenerarsi della natura, accendendo un cero per tutta la notte a consacrare l’esistenza, a tal proposito molti riti includevano unioni sessuali fini a celebrare la vita e la rinascita appunto.


Proprio da qui si possono legare le prime relazioni tra la nuova vita, il ciclo naturale e vitale, con tutte quelle che oggi sono le simbologie commerciali della Pasqua. Il coniglio, infatti, celebra la riproduzione, più che coniglio, si riferisce alle lepri che danzano in primavera, periodo di massima riproduzione dell’animale, scelto in origine dai Germanici come emblema del ciclo primaverile, per poi evolversi in un coniglietto magico fine a portare e nascondere uova di cioccolato nella foresta, le quali dovevano poi essere scovate come premio dai bambini, storia facilmente originaria delle uova di cioccolato.


Ma le uova da dove arrivano? Sin dal medioevo le uova erano la metafora del ciclo riproduttivo e perciò sempre legato alla rinascita primaverile, tali uova infatti venivano donate e spesso dipinte, prevalentemente di rosso, o cesellate al fine di rendere il dono più prezioso, inoltre avendo il digiuno quaresimale antecedente alla Pasqua si pensa fosse solito conservare le uova per poi essere consumate solo dopo la Domenica
Pasquale.


Con il tempo l’uovo come dono ha subito un’evoluzione, avendo un grosso cambiamento dopo che uno Zar commissionò un regalo a Fabergè verso fine ‘800, il quale creò un uovo decorato contenente un uovo d’oro, che a sua volta conteneva altri doni. Da qui il passo per la trasformazione in uovo di cioccolato contenente
sorprese fu breve, anche se tale idea si basò su prototipi Torinesi del’700.


A mille anni prima, invece, risalgono leggende riguardanti la colomba pasquale. La colomba è simbolo di pace, derivato dal segno di vicina terra inviato da Dio per porre fine alla diaspora tra Egli e l’uomo, consegnando il ritorno della colomba con un ramoscello d’olivo all’arca di Noè.


I primi dolci a forma di colomba sembra risalgano al regno dei Longobardi, e pure a San Colombano che trasformò le troppo ricche carni durante la quaresima in colombe pasquali, mentre durante l’assedio di Pavia si dice sia stato offerto un dolce a forma di colomba al re longobardo Alboino in segno di pace. Per avere le
vere colombe pasquali bisogna aspettare però fino ai primi del ‘900, quando l’azienda Motta escogitò tale prodotto in modo da non limitare la produzione solo al Natale.


Paese che vai, tradizione che trovi, in Italia le tradizioni riguardanti la Pasqua sono migliaia, dall’acqua santa, al fuoco e baci ai piedi dei genitori, come molte altre se ne trovano in giro per il mondo. Ciò che in comune resta in tutte queste è il simbolo di celebrazione del ciclo della vita e di ripartenza, rinascita, e prosperità e a questo ci vogliamo appoggiare celebrando come il cuor ci comanda, ecco magari includere
piccoli agnellini nel menu non è proprio celebrare la vita, ma solo tradizione derivante dal dare a Dio ciò che di più prezioso si ha, essendo I tempi cambiati, cerchiamo magari di gustarci sapori che celebrino la vita.

Illustration by NamoSte
Author | + posts

Born in Verona Emanuel is a never ending challenger seeking for discomfort, he left home 10 years ago to travel the world; now in London he wonders around trying new flavours of life, food and drinks, sipping coffee, and screaming at dirty punky gigs, with the backpack always ready on his bedside.

Illustrator | Website | + posts

NamoSte mindfully draws humorous sketches to draw people on their mindfulness journey. Also known as @stefano.studio when animating mandalas, and as Stefano Bellucci Sessa when helping people and organisations their creative, design and innovation journey.

Back To Top