Are you thinking about going home for Christmas?

Are you thinking about going home for Christmas?

We made a guide for everyone who wants to go to Italy during the Christmas season

Pamela is bright-eyes, she has an infectious smile and a joyful voice.
Pamela puts you in a good mood when you see or hear her.
I haven’t seen Pamela for many years, our lives have led us to different cities but thanks to social networks we have been able to keep up to date.
A few weeks ago, on one of those mornings when you really don’t want to get out of the duvet to go to work and you spend time watching Instagram trying to find enough energy to get up, I found a picture of her saying “I’m a negative! Hug me!”
My curiosity was hitting the ground running. The previous night Pamela had a flight to Italy and the negativity in question concerned the test she had carried out a few hours earlier at Fiumicino airport.
I was thinking about writing an article for weeks on what awaits us if we decide to go to Italy for Christmas, the forms, the swabs and the self-certifications to do so I immediately called her to listen to her story.

“Pamela! How are you? How was your stay in Italy? How is the situation there? And, what about the swab?”

“Giulia! Everything is fine here in Edinburgh, fortunately, this is my last day of self-isolation, tomorrow I finally can go out of here.

I had to go to Rome for an important issue and my presence was necessary, unfortunately, I could not delegate someone else or sign forms from the UK so I had to go to Rome despite the unsuitable time.

In Italy the situation is quite different from the Scottish one, the rules are followed by almost all the Scots, I was expecting a similar situation in Italy but I found an incredible accuracy there. The rules are followed by everyone, as well as in public places or in private ones if, for example, I went to visit some friends or relatives, they also kept their face masks on at home.

The swab, here the situation is a bit complicated.
My flight arrived at Ciampino at 8.40 pm. I had read on the airport website that the test point in Ciampino close at 7.00 pm so I had two options: either I went to Fiumicino where the swabs are made 24 hours a day or I went home where I had to wait up to five days for be contacted by the ASL (NHS) to provide my swab and get the result. I wanted to save time, so I had booked a swab at Fiumicino. Once I landed in Ciampino, I went to the other Roman airport to get a test.
The test is unpleasant. Being the quick result one means you get the results in about half an hour and it is made only through the nose. It makes you cry. I spent half an hour in the waiting room staring at the creepy door saying “positive” I thought to myself I didn’t want to know what there was on the other side. When they called my name, My heart was racing. They told me I was negative and free to go! Long sigh. Luckily! I was fearing being locked up at Spallanzani for months ! “

“Great! So apart from the transfer from one airport to the another, all the procedure was very fast? Is the swab free?”

“Yes, it is. You have to book the test on Fiumicino website, then show up with your boarding pass and follow the signs for pedestrian passengers. The swab is free, in 20-30 minutes get the result. I was searching for some testing points in Edinburgh to avoid having to do it in Rome. In fact, there is the chance to avoid swabs in Italy if you do it 72 hours before your flight but the cheapest test I found here was Boots one at £ 140. That’s why I preferred to do it in Rome for free.”

“We are talking about evening. How does the curfew work? Did you go home by yourself or someone picked you up?”


“A friend of mine came to pick me up because picking up someone from the airport is allowed if you have yourself-certification with you. I wanted to do more. When you check in your flight, the airlines company sends you a series of web links you need to read. My forms said I have to confirm I was getting a swab after landing and I had to fill it with the license plate of the car that would come to pick me up form the airport. I had sent a copy to my friend so that in addition to her self-certification she also had this sheet to show to the police to certify that she was an allowed journey. We did this the same few days later when I left Rome.”

“What happened when you came back to the UK?”

“When you return to the United Kingdom, at the border patrol, you have to show up with your passport and another document that can be printed or shown on the phone, showing your flight details and the address where stay during the self-isolation days. The isolation is 14 days but shortly should become five days if you take a swab test which looks like it is going to be expensive. Quarantine is based on trust, I don’t know if something is different somewhere else, in Edinburgh no one phoned or came by to check, they rely on you being responsible which I don’t know if everyone does. “

“Last question! Do you recommend it? Is it worth it?”

“No, no, don’t do it. Where do you have to go? Stay at home. If they find you positive, you don’t know what will happen, when you can go back home or back to work. It’s not worth it.”

State pensando di tornare a casa per Natale?

Ecco qui un vademecum per chi decide di rientrare in Italia per le vacanze

Pamela ha gli occhi vivaci, un sorriso contagioso e la voce squillante. Pamela ti mette il buon umore quando la vedi o la senti. 

Non vedo Pamela di persona da tanti anni, le nostre strade ci hanno portato in città diverse ma grazie ai social network siamo riuscite a tenerci aggiornate sugli spostamenti e sulle tappe delle nostre vite. 

Qualche settimana fa, in una di quelle mattine in cui non hai proprio voglia di uscire dal piumone per andare al lavoro e resti a guardare Instagram più del dovuto nel vano tentativo di trovare l’energia per alzarti, mi sono ritrovata davanti ad una sua foto che diceva “So’na persona negativa! Abbracciatemi!” mostrando felice un documento. La mia curiosità aveva deciso di partire in quarta. Capisco che Pamela è rientrata in Italia la notte precedente da Edimburgo e che la negatività in questione riguardava il tampone che aveva effettuato qualche ora prima all’aeroporto di Fiumicino. Erano settimane che pensavo di scrivere un articolo su cosa ci aspetta se decidiamo di rientrare in Italia per le vacanze di Natale, alle procedure, ai tamponi e alle autocertificazioni così non ho perso tempo e l’ho chiamata per chiederle cosa ci aspetta se si torna a casa a Natale. 

“Pamela! Come stai? Com’è andato il rientro in Italia? Che situazione hai trovato? Come funziona con i tamponi?”

“Giulia! Qui tutto bene, sono fortunatamente arrivata all’ultimo giorno di self-isolation a casa, da domani posso tornare ad uscire. In Italia è andato tutto bene, dovevo scendere per questioni importanti e la mia presenza era necessaria, purtroppo non potevo delegare qualcuno e non potevo firmare documenti da qui quindi sono dovuta scendere a Roma nonostante il momento poco adatto. 

La situazione in Italia è abbastanza diversa da quella scozzese, devo dire che le regole vengono seguite da quasi tutti gli scozzesi, in Italia mi aspettavo una situazione analoga invece ho trovato un rigore incredibile. Le regole sono seguite da tutti, oltre che nei locali aperti al pubblico, se, per esempio, andavo a visitare qualche amico o parente questi tenevano le mascherine anche in casa per sicurezza. 

Per quanto riguarda il tampone la questione è un po’ complessa.Il mio volo arrivava a Roma Ciampino alle 8.40 di sera. Avevo letto sul sito dell’aeroporto che il punto tamponi a Ciampino chiudeva alle 7.00 quindi avevo due possibilità: o andavo a mie spese fino a Fiumicino dove i tamponi vengono eseguiti 24 ore su 24 oppure andavo a casa dove dovevo aspettare fino a cinque giorni per essere chiamata dall’ASL per fare il tampone e avere l’esito. Io, volendo accelerare i tempi, mi ero prenotata per un tampone a Fiumicino e così, una volta atterrata a Ciampino sono andata fino all’altro aeroporto romano per fare il tampone rapido. Il tampone è poco piacevole. Essendo quello rapido si hanno i risultarti in circa mezz’ora e si fa solo nel naso. Fa piangere. Dopo mezz’ora in sala d’attesa passata fissando la porta con appeso un inquietante cartello che diceva “positivi” pensavo solo che non volevo sapere cosa ci fosse dall’altra parte e quando hanno chiamato il mio nome, ho sentito il cuore battere all’impazzata. Mi dicono che sono negativa e che sono libera di andare! Lungo sospiro. Per fortuna! Cominciavo a temere di essere rinchiusa allo Spallanzani per mesi e mesi!” 

“Ottimo! Quindi a parte il trasferimento da un aeroporto all’altro è stato molto veloce? È gratuito?”

“Si, ti devi prenotare sul portale di Fiumicino, poi ti presenti con la tua carta d’imbarco del volo e segui la fila riservata ai passeggeri a piedi, il tampone è gratuito e in 20-30 minuti hai l’esito. Avevo cercato qualche tampone da fare a Edimburgo per evitare di doverlo fare a Roma. Esiste infatti la possibilità di evitare di fare il tampone in Italia se lo si è fatto nelle 72 ore precedenti al volo ma il test più economico che ho trovato qui era quello di Boots a £140 quindi ho preferito farlo a Roma gratuitamente.”

Con il coprifuoco com’è andata dato che comunque stiamo parlando di orari serali. Sei dovuta andare a casa da sola o qualcuno è potuto venire a prenderti?”

“È venuta a prendermi una mia amica perché l’andare a prendere qualcuno all’aeroporto è una di quelle cose che ti permettono di fare se hai l’autocertificazione. Ho voluto comunque fare di più. Quando fai il check-in le compagnie aeree ti inviano una serie di link in base al paese che stai per visitare. Io rientrando in Italia ho avuto i miei moduli dove confermavo che mi impegnavo a fare il tampone rientrando da un paese ad alto rischio e ti chiedevano di inserire anche la targa della macchina che ti sarebbe venuta a prendere in modo che tutto sia controllabile. Io per sicurezza avevo inviato una copia di questo documento alla mia amica cosicché oltre all’autocertificazione lei aveva anche questo foglio da mostrare ai carabinieri per certificare che stava viaggiando per venire a prendere me. Questo lo abbiamo fatto anche per la mia partenza qualche giorno dopo.”

“Cosa succede quando rientri nel Regno Unito?”

“Quando rientri nel Regno Unito devi presentarti al border con il tuo passaporto come sempre e con un documento in più (che può essere sia stampato che digitale sul telefono) dove si trovano i dati del tuo volo e l’indirizzo dove risiederai durante la quadrante che per ora è 14 giorni ma potrebbe diventare di cinque giorni a breve se si fa un tampone che sarà a pagamento. Devo dire che qui la quarantena è basata sulla fiducia, non so se è la stessa cosa ovunque, ma qui nessuno ha chiamato o è passato a controllare, si basano sul fatto che tu sia responsabile e seguirai le norme. Cosa che non so se fanno tutti.”

“Ultima domanda! Lo consigli? Ha senso?”

“No, no, non lo fate. Ma dove dovete andare? State fermi. Se poi vi trovano positivi non sapete cosa ne sarà di voi, quando potrete rientrare a casa, tornare a lavorare. Non ne vale la pena.”

Editor in chief & Photographer | Website | + posts

Giulia is a freelance photographer and photojournalist. Born in Ferrara (Italy) in the late 80s, she moved to London in October 2019. Pepe Magazine creator. Lefty, arachnophobic, rabbit lover and now, editor in chief.

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