PICKS OF THE WEEK: the best things to read, watch, and listen to this weekend

PICKS OF THE WEEK:the best things to read, watch, and listen to this week

From an impoverished childhood in the Deep South to an adulthood spent behind bars, and a young life cut short; this week’s picks are all about appreciating our loved ones and keeping them close, whether they be friends, family or partners. 

PICKS OF THE WEEK: Il meglio della settimana da leggere, vedere e ascoltare

Da un’infanzia in povertà nel profondo sud ad un’età adulta passata dietro le sbarre e una gioventù mozzata di colpo. Questa settimana i nostri picks sono tutti sull’apprezzare chi amiamo e sul tenerceli vicini che essi siano amici o compagni. 

Cold Pastoral – Marina Keegan – The New Yorker

What to read:

Cold Pastoral by Marina Keegan

Cold Pastoral is a short story written by a 22-year-old Yale graduate named Marina Keegan, who died tragically in a car crash the summer before she was due to start a job at The New Yorker. This story is one of the brilliant pieces of writing she left in her wake, and it’s about a university student whose half-boyfriend dies suddenly, forcing her to re-assess their relationship.

When I first read this tragically prescient story, I thought it was a piece of non-fiction; its tone and pace are delightfully droll.

“It became clear very quickly that I’d underestimated how much I liked him. Not him, perhaps, but the fact that I had someone on the other end of an invisible line. Someone to update and get updates from, to inform of a comic discovery, to imagine while dancing in a lonely basement, and to return to, finally, when the music stopped.” 

Cold Pastoral was published in The New Yorker in September 2012, four months after Keegan’s death.

(Please note: this article is behind a paywall).

Cosa leggere:

Cold Pastoral di Marina Keegan

Cold Pastoral è una storia breve scritta dalla ventiduenne Marina Keegan, laureatasi a Yale che è tragicamente deceduta in un incidente stradale l’estate prima che iniziasse il suo lavoro per The New Yorker. Questa storia è una delle brillanti opere che lascia dietro di sé, narrandoci di una studentessa universitaria che si trova ad affrontare la perdita improvvisa del suo “mezzo fidanzato” e che quindi deve far fronte a come riassestare la loro ex-relazione. 

Quando ho iniziato a leggere questa tragica storia premonitrice ho pensato che fosse un’opera di non-fiction, il linguaggio e il ritmo narrativo sono deliziosamente piacevoli. 

“Divenne chiaro molto in fretta che avevo sottostimato quando lui mi piacesse. Non proprio lui forse, ma il fatto che avessi qualcuno dall’altra parte di una linea invisibile. Qualcuno da tenere aggiornato e da cui essere aggiornata, da informare sulle mie scoperte divertenti, da immaginare mentre ballo da sola in cantina e qualcuno da cui tornare, alla fine, quando la musica finisce.”

Cold Pastoral è stato pubblicato su The New Yorker nel settembre 2012, quattro mesi dopo la morte di Marina. 

(Nota: questo contenuto è a pagamento) 

Time a documentary by Garrett Bradley

What to watch:

Time

“At the beginning of every New Year’s Eve for the past 20 years, we have always started the new year knowing that this was gonna be the year that my husband was coming home.” 

Time, a documentary directed by Garrett Bradley, premiered at Sundance Film Festival in 2020, where it won the Directing Award in the US Documentary category.

The documentary follows the life of a woman named Sibil Fox Richardson, whose husband, Rob is serving a 60-year prison sentence for armed robbery without the option for probation, parole, or suspension of sentence. Rob was sentenced in 1997 and has been in prison ever since. In Time, Bradley pieces together hours of footage of a wife and mother raising her children with, and then suddenly without, her husband.

The black and white home videos jump back and forth through time, bringing us into the present day, where Sibil patiently sits on hold to a courthouse, desperately trying to get an update on her husband’s appeal. By now, their children are grown, twenty years have passed, and Rob remains behind bars with no end to his incarceration insight.

Time is a cutting commentary on the social fabric of the USA and its prison system. It’s available to stream on Amazon Prime.

You can also check out the trailer for the documentary on YouTube.

Cosa guardare:

Time

“Negli ultimi venti anni, noi abbiamo sempre accolto il capodanno come la volta in cui mio marito sarebbe ritornato a casa.”

Time è documentario diretto da Garrett Bradley, premiato durante l’ultima edizione del Sundance Festival come miglior regia in USA. 

Il documentario segue le vicende di una donna di nome Sibil Fox Richardson il cui marito è stato condannato a sessanta anni di detenzione senza possibilità di condizionale, uscita sulla parola o sconto di pena per rapina a mano armata. Rob, condannato nel 1997, è dietro le sbarre da allora. Con Time il regista Bradley raccoglie ore di filmati di stralci di vicende di una madre e moglie che cerca di crescere i figlio con, e poi senza, avere il proprio marito al suo fianco. 

La scelta della pellicola in bianco e nero segue i salti temporali del regista, portandoci fino ai giorni attuali dove Sibil, pazientemente, aspetta seduta il verdetto della corte nel disperato tentativo di avere un aggiornamento sulla istanza di appello del caso del marito. A questo punto, i loro tre figli sono oramai cresciuti, venti anni sono oramai passati e Rob rimane comunque dietro le sbarre senza alcun segnale che la sua scarcerazione possa essere imminente. 

Time è un tagliente spaccato del tessuto social del sistema carcerario degli Stati Uniti. 

Disponibile su Amazon Prime. 

Puoi vedere il traile su YouTube qui.

BBC Radio 4 Desert Island Discs

What to listen to:

Desert Island Discs with Maya Angelou

This classic episode of Desert Island Discs is an oldie but a goodie. It was recorded back in 1987(!) but its message remains surprisingly pertinent in 2021.

Michael Parkinson interviews Maya Angelou about the first and last volume of her autobiography, I Know Why the Caged Bird Sings, as she talks about her impoverished childhood as a mute Black girl battling segregation, and her grandma, who had “a voice like hot gold.”

Between tracks by Roberta Flack, Gershwin, and Ray Charles, May Angelou reflects on the meaning of her writing and speaks some eternal truths.

“I am an incurable optimist. Otherwise, I wouldn’t get up in the morning. I really believe that we are meant to better.”

The episode is available to play on BBC Sounds.

Other particularly moving episodes of Desert Island Discs include those with Steven Graham, Bob Mortimer, and Tom Hanks. 

You can find the full archive of episodes here.

Cosa guardare:

Desert Island Discs with Maya Angelou

In questo classico episodio di Desert Island Discs è un classico imperdibile. Registrato nel 1987(!) il suo messaggio rimane incredibilmente attuale. 

Michael Parkinson intervista Maya Angelou sul suo primo e ultimo volume della sua autobiografia,  Know Why the Caged Bird Sings, e commentano la sua infanzia in povertà di bambina muta di colore che combatte la segregazione mentre la sua nonna viene chiamata “colei che ha la voce come oro bollente’

Tra brani di Roberta Flack, Gershwin e Ray Charles, May Angelou ripensa al significato di alcuni suoi scritti e parla di alcune verità assolute. 

“Sono un’incorreggibile ottimista. Altrimenti non mi alzerei ogni mattina. Credo veramente che noi siamo destinati a migliorare.” 

L’episodio è disponibile su BBC Sounds. 

Altri episodi di Desert Islands Discs particolarmente significativi includono interviste con Steven Graham, Bob Mortimer e Tom Hanks. 

Puoi trovare l’episodio qui

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My name is Bea and I’m a British-Italian translator living in London.

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